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Diagnostica ambientale
Il controllo
degli aerosol e degli inquinanti gassosi legati ad attività
antropiche presenti in atmosfera è diventato
di primaria importanza, sia per i problemi connessi
all'ambiente che agli effetti di tipo climatico riscontrabili
a livello globale quali effetto serra e riduzione della
fascia di ozono.
Acquistano pertanto notevole rilevanza quei sistemi
diagnostici tipo DIAL (Differential Absorption
LIDAR) che consentono la misurazione di minime
concentrazioni di particolato e molecole gassose nocive.
Inoltre, è possibile effettuare misure remote
ed in tempo reale, permettendo di ottenere una mappatura
spaziale e temporale delle molecole oggetto di studio.
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Stazione mobile di rilevamento |
Il sistema DIAL implementato presso il Centro Laser
a bordo di un sistema mobile è utilizzato in
particolare per la rivelazione di alcuni inquinanti
gassosi quali SO2, NO2, O3,
toluene e benzene ad una elevata distanza dalla sorgente
(dell'ordine di alcuni km).
La sua configurazione monostatica permette misure di
concentrazione di gas in ogni direzione, con elevata
risoluzione spaziale e facilità operativa. |
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Il sistema
DIAL è costituito da un sistema di sorgenti laser
con ottica di trasmissione in atmosfera del raggio laser,
dal telescopio per la ricezione, da un'elettronica di
rivelazione e di controllo e da un computer.
Il trasmettitore è un laser a Ti-zaffiro (Ti-Al2O3)
pompato da Nd:YAG, duplicato e triplicato in frequenze
con durata dell'impulso di 10-15 ns.
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Schema dell'apparato Dial |
Il laser a Ti-zaffiro utilizza una configurazione con
oscillatore più amplificatore doppio passo, pompaggio
longitudinale ed è accordabile in lunghezza d'onda
sulla scala 750-900 nm mediante regolazione computerizzata
del reticolo diffrattivo in cavità ottica.
L'oscillatore può essere accordato su due frequenze
scelte in un range ristretto in modo da operare in risonanza
e immediatamente fuori risonanza della riga molecolare
del gas da rivelare, come richiesto dalla tecnica DIAL
mediante commutazione rapida in lunghezza d'onda.
La radiazione emessa dal Ti-zaffiro viene duplicata
e triplicata mediante uno stadio di conversione non
lineare con cristalli di BBO, impiegati sia come generatori
di armonica sia come miscelatori di frequenza.
Per il mixing di frequenza viene utilizzato un oscillatore
a Nd-YAG addizionale.
Il sistema di laser è fisicamente montato su
un unico banco che alloggia: i due oscillatori Nd- YAG
(di pompa e di mixing), il laser Ti-zaffiro, il sistema
di mixing per la generazione di armoniche.
Per evitare problemi di disallineamento il banco stesso
è termostatato mediante circolazione di acqua
proveniente da un chiller.
La gestione del laser è effettuata mediante PC
e software realizzato in Labview.
La radiazione retrodiffusa dall'atmosfera, raccolta
dal telescopio, viene inviata ad un fotomoltiplicatore
il cui segnale elettrico in uscita viene amplificato
e digitalizzato tramite un transient recorder.
Il PC elabora quindi i segnali acquisiti e calcola le
concentrazioni del gas mediante algoritmi appositamente
sviluppati.
Il sistema di ricezione è costituito da un telescopio
di tipo newtoniano, con diametro dello specchio principale
di 600 mm e lunghezza focale di 1600 mm e campo di vista
di 1 mra.
L'intero sistema DIAL è alloggiato all'interno
di un laboratorio mobile, allestito all'interno di un
camion. |
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