|
La tecnologia dei plasmi termici generati da sorgenti elettriche consente la totale trasformazione dei rifiuti tossici a matrice organica in sostanze gassose innocue per l'ambiente e di quelli a matrice inorganica in sostanze inerti riutilizzabili.
La peculiarità di questo approccio consiste nel fatto che lo smaltimento dei rifiuti non è inteso come definitivo stoccaggio di sostanze tossiche in discarica, ma come completa distruzione dei rifiuti e/o trasformazione degli stessi in materiali non più tossici. All'interno del sistema si verifica il cosiddetto " Processo di Gassificazione " che consiste in un processo termico condotto a temperature elevatissime ed in ambiente riducente permettendo la degradazione a livello molecolare del rifiuto sottoposto al processo e la sua trasformazione in molecole semplici. In linea di principio, potendo superare localmente i 5000°C , il plasma può demolire a livello elementare le molecole complesse in tempi brevissimi (millisecondi).
Il processo di gassificazione è stato sviluppato sulla base della disponibilità di torce al plasma ad arco non trasferito essenzialmente composte da due elettrodi, il catodo e l'anodo, posti a distanza minima, che supportano un arco quando viene fornita corrente all'elettrodo superiore. Altri componenti, presenti all'interno del corpo della torcia, sono considerati come ausiliari in quanto la loro presenza è dovuta al solo scopo di garantire il suo corretto funzionamento. La torcia ha una dimensione di 410 mm e una potenza di 50 kW; il suo reattore ha una lunghezza di 1400 mm e diametro esterno di 358 mm.

Torcia al Plasma ad arco non trasferito
All'interno della torcia si crea una corrente di plasma, per interazione fra il gas di lavoro e l'arco elettrico creato fra gli elettrodi che, dissociando le molecole in elettroni e ioni, produce un gas altamente ionizzato con caratteristiche conduttive sia elettriche che termiche, le quali determinano la capacità di trasferire energia dall'arco elettrico alle sostanze da trattare.
Il parziale trasferimento di questa energia ai composti presenti nei rifiuti rende possibili reazioni chimiche che non possono essere attivate dalle reazioni esotermiche dei normali processi di combustione. La chimica indotta dal plasma è basata soprattutto sulla formazione di radicali e ioni prodotti per dissociazione susseguente all'impatto di elettroni e in misura minore da processi dissociativi termici.
L'impianto non presenta in nessun caso e in nessun momento le condizioni chimico-fisiche necessarie per la formazione di composti tossici (diossine, furani, ecc.), tipica nei processi di combustione dei rifiuti.
L'impianto realizzato si presta meglio degli altri ad operazioni in continuo, richiede tempi più brevi di messa a regime (riscaldamento) e soprattutto presenta la drastica riduzione dei fenomeni erosivi, dell'usura dei componenti, e richiede una ridotta manutenzione e tempi di fermo impianto.

|