Il trattamento superficiale
laser conferisce al materiale o al pezzo proprietà
particolari adatte alla sua messa in opera o alla sua
utilizzazione.
Il laser è particolarmente indicato nel campo
dei trattamenti superficiali in quanto permette di ottenere
elevate concentrazioni energetiche, e il raggiungimento
di elevate temperature superficiali in frazioni di secondo,
con piccola alterazione termica del materiale sottostante
e con deformazioni residue trascurabili.
A seconda dalla densità di energia del fascio
incidente, dal tempo di interazione, dalla distribuzione
spaziale del fascio e dalla sua lunghezza d'onda, e
dalle caratteristiche termofisiche del materiale è
possibile ottenere diversi effetti sulla superficie
del materiale.
Nel caso di un processo di tipo termico il rapido riscaldamento
e il conseguente veloce raffreddamento del materiale
interessato dal passaggio del fascio laser può
provocare, a seconda dei valori di temperatura raggiunti
sulla superficie di un materiale, trattamento termico,
fusione o vaporizzazione.
Nel caso in cui l'interazione è di tipo fotochimico
è possibile rimuovere sottili strati superficiali
di materiale a causa della rottura dei legami molecolari
provocata dall'assorbimento della radiazione incidente.
Trattamento superficiale con laser a CO2
• Sverniciatura laser
La rimozione della pittura
si ottiene mediante un processo di vaporizzazione prodotto
dall'impatto del fascio con il mezzo da rimuovere.
I prodotti che si ottengono sono vapori e particolato
solido di piccolissime dimensioni che mediante aspiratori
muniti di filtri idonei vengono rimosse dall'area di
lavoro.
I rifiuti, quindi, sono legati solo al materiale asportato
e non come tradizionalmente avviene, composti anche
dai solventi chimici o dalle polveri abrasive utilizzate
nel processo di rimozione.
La possibiltà di trasportare il fascio laser
nello spazio mediante specchi permette di raggiungere
punti difficilmente accessibili.
Le applicazioni sono di particolare rilevanza nel campo
aeronautico, dove il Centro Laser ha sviluppato una
notevole esperienza.
Il Centro Laser possiede la tecnologia in grado di rimuovere
le pitture da tutti i substrati metallici e da substrati
compositi in materiale termoplastico.
Sono state sviluppate competenze nella rimozione di
pitture a base di resine differenti come epossidiche,
siliconiche, poliuretaniche, poliesteri, acriliche.
Un altro grande vantaggio dell'impiego del laser è
la selettività del processo di sverniciatura.
Infatti è possibile rimuovere strati di pittura
parziali dello spessore voluto, preservando lo strato
sottostante.
Sverniciatura con laser a CO2 di un substrato
in lega di alluminio
Vantaggi della sverniciatura laser
•
Riduzione dei tempi di lavorazione (rimozione
e seguente ripitturazione)
•
Riduzione dei rifiuti tossici di lavorazione
•
Riduzione dei costi di smaltimento dei
rifiuti
• Deposizione laser assistita da plasma
Il Centro Laser in collaborazione
con il Dipartimento di Chimica dell'Università
di Bari, svolge un progetto di ricerca per la realizzazione
di film sottili con la tecnica P.L.D. (Pulsed Laser
Deposition) assistita da plasma.
A tale scopo si è realizzato un sistema di diagnostica
in situ, in modo tale da poter determinare le correlazioni
tra il materiale ablato e i film depositati.
Sebbene gli effetti della presenza del plasma R.F. non
siano rilevanti durante le prime fasi di espansione
del plume indotto dal laser, lo studio delle caratteristiche
dei film depositati evidenziano che il plasma gioca
un ruolo determinante nella fase di deposizione.
Infatti le specie attive presenti nella scarica R.F.
favoriscono l'attivazione della superficie e l'incorporazione
degli atomi presenti nel gas di background.
Inoltre la configurazione da noi adottata per la generazione
della scarica R.F. ha permesso la quasi totale eliminazione
del particolato.
Lo studio dell'effetto del plasma remoto, innescato
esternamente alla camera da deposizione, è ancora
in corso e pare influire sulla stechiometria ma non
sulla morfologia.
I film finora depositati si rivolgono ad applicazioni
ottiche, come rivestimenti di lenti e guide d'onda attive
per applicazioni in seconda finestra (l=1,3 mm).
Deposizione laser assistita da plasma: Set-up sperimentale
• Laser cleaning
Per la pulitura
di metalli e materiali lapidei generalmente sono usati
metodi chimici (solventi) o agenti meccanici quali le
polveri abrasive, che talvolta procurano danni irreparabili
al materiale da ripulire.
Alcuni studi sull'applicazione del laser in questo settore
hanno dimostrato che tale tecnica, eliminando qualsiasi
contatto con il manufatto da ripulire, consente di esercitare
un'azione meno invasiva, circoscrivendo esattamente
l'area di intervento.
Tali "performances" sono state ben accolte
nel settore del restauro monumentale dove gli interventi
che si richiedono corrispondono esattamente alle prestazioni
che si raggiungono con il laser:
Esempio di pulitura laser di un reperto archeologico
•
Area di intervento limitata o Materiale
rimosso limitato
•
Precisione elevata
•
Tempi di lavoro più brevi
•
Semplicità di intervento
Il processo di rimozione di materiale mediante fascio
laser consiste essenzialmente in una rapida vaporizzazione
dell'area sottoposta all'irraggiamento.
Inviando un treno di impulsi laser di brevissima durata
(alcuni nanosecondi), gli strati superficiali dell'area
investita dal fascio laser (spessore di circa 10-10
m) sono in parte vaporizzati ed in parte frammentati
ed espulsi con un limitato innalzamento della temperatura
della zona circostante l'area di intervento.