La stereolitografia
rappresenta la tecnica di PR attualmente più
diffusa presente sul mercato e permette la realizzazione
di modelli tridimensionali in resina a partire da modelli
progettati al CAD.
Il processo consiste innanzi tutto nell'elaborazione
al calcolatore del file 3D, che comprende il posizionamento
del pezzo sulla piattaforma, la predisposizione dei
supporti, necessari per il sostegno del particolare
durante la sua realizzazione, e la divisione del prototipo
lungo strati XY che rappresentano i piani di costruzione.
Durante la fase di costruzione il fascio laser (con
potenze dell'ordine di decine di mW) viene focalizzato,
mediante un opportuno sistema ottico, sulla superficie
della vasca contenente il monomero epossidico allo stato
liquido.
Schema di un sistema per la stereolitografia
Il fascio laser innesca una reazione di polimerizzazione
creando uno strato solido che rappresenta una sezione
del prototipo.
L'elevatore si abbassa di una quantità pari allo
spessore di fotopolimero solidificato ed un un sottile
strato di resina ricopre la sezione appena costruita
mediante l'ausilio di un sistema di ricopertura di precisione;
il processo riprende con la solidificazione di uno stato
successivo che aderisce stabilmente alla sezione sottostante.
Il processo continua fino alla completa realizzazione
del prototipo, che verrà estratto dalla vasca
dopo aver riportato l'elevatore nella posizione iniziale.
Dopo la fase di costruzione la parte prodotta (green
part) contiene ancora del liquido intrappolato all'interno
e inoltre le sue pareti non sono completamente polimerizzate.
Pertanto, dopo la rimozione manuale dei supporti, è
necessario un ulteriore trattamento di post-curing,
che consiste nell'esposizione del particolare ad una
lampada ad ultravioletti la cui durata è funzione
della complessità della geometria e del tipo
di resina utilizzata.
Modelli in resina
La stereolitografia
offre buone prestazioni dal punto di vista della precisione
dei pezzi, la possibilità di realizzare forme
complesse con pareti sottili, con una buona finitura
superficiale e soprattutto non richiede la presenza
di un operatore.
Per quanto riguarda le applicazioni industriali la stereolitografia
consente la produzione rapida di prototipi concettuali,
funzionali, tecnici e pre-serie.
Tali modelli possono anche essere utilizzati come prototipi
per fonderia o per stampaggio.
Nelle applicazioni biomedicali la stereolitografia permette
la replica di modelli anatomici del paziente a partire
dai files di tomografia computerizzata (TAC) o di Risonanza
Magnetica (RM).
La realizzazione in fase preoperatoria di impianti customizzati
mediante l'ausilio di tali modelli garantisce dei risultati
estetici e funzionali non altrimenti raggiungibili con
tecniche convenzionali.
I campi di applicazione di maggiore interesse riguardano
la chirurgia cranio-maxillofacciale, l'odontoiatria
e l'ortopedia.
Negli ultimi
anni i costruttori di sistemi PR hanno investito ingenti
risorse umane e finanziare per sviluppare nuove famiglie
di resine espressamente dedicate alla polimerizzazione
con radiazione laser.
A tale proposito il Centro Laser ha avviato un laboratorio
di prototipazione rapida per il quale è stato
acquistato un sistema stereolitografico di ultima generazione
nell'ambito di un progetto parzialmente finanziato dal
MURST.
Le attività previste dal progetto vertono sullo
studio di nuove resine oltre che sulla diffusione, trasferimento
tecnologico e offerta di servizi alle imprese del territorio.