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Sensori
• Taglio
La formazione
di striature periodiche sui bordi di taglio è
una caratteristica insita nel processo di taglio laser.
Prove sperimentali hanno dimostrato come la profondità
di queste striature non è influenzata in maniera
significativa da variazioni della potenza di lavoro,
mentre la velocità è risultata essere
un parametro fondamentale del processo, tanto da poter
affermare che il suo valore determina le caratteristiche
fisiche dei bordi di taglio.
Partendo da tali considerazioni è stato realizzato
presso i nostri laboratori un dispositivo elettro- ottico
che, mediante analisi dell'emissione infrarossa proveniente
dal punto di interazione laser-materiale e tramite tecniche
di auto-apprendimento, imposta le condizioni operative
del processo al fine di minimizzare la rugosità
dei bordi di taglio ottenuti.
Con tale dispositivo si è arrivati ad ottenere
tagli controllati aventi un valore della rugosità
fino al 30% rispetto a quelli ottenuti in processi non
controllati. |
Bordi
di taglio con laser a CO2 su campioni di acciaio
al cromo (25CrMo4)

Bordo di taglio non controllato
Rugosità: 30.2 micron

Bordo di taglio controllato
Rugosità: 13.7 micron |
• Saldatura
Al fine di
ottenere informazioni sul processo di saldatura degli
acciai con laser a CO2 è stato sviluppato
un dispositivo costituito da tre moduli integrati per
la rilevazione delle emissioni infrarossa, ultravioletta
e visibile provenienti dalla zona di lavoro.
L'emissione visibile in particolare è utilizzata
per il calcolo in linea di un parametro fisico del plasma
di saldatura: la temperatura elettronica.
L'analisi statistica delle serie temporali così
ottenute permette quindi valutazioni relative alle eventuali
difettosità dei giunti saldati.
In particolare un semplice parametro, funzione del valore
medio e della varianza dei segnali infrarosso ed ultravioletto,
mostra valori tanto più alti quanto più
la saldatura presenta difetti, e si presta quindi alla
definizione di un valore di soglia per l'accettabilità
dei campioni.
Ulteriori informazioni possono essere ottenute esaminando
le distribuzioni di frequenza dei tre segnali, che mostrano
un andamento prossimo a quello gaussiano nei casi di
assenza di difetti.
E' possibile infine determinare una zona di tolleranza
per l'oscillazione dei segnali, anche essa funzione
della varianza dei segnali stessi, che permette di localizzare
difettosità macroscopiche dei giunti.
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• Trattamento termico
Affinché
il processo di trattamento termico superficiale degli
acciai porti alla trasformazione metallografica desiderata
è necessario apportare alla zona da trattare
una quantità di energia tale da raggiungere la
temperatura a cui la suddetta trasformazione avviene.
E' pertanto di grandissima utilità effettuare
processi con temperatura di trattamento costante.
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Testa laser a CO2 con pirometro a bordo |
Presso il Centro Laser è stato realizzato un
dispositivo che rileva la temperatura nella zona di
trattamento, mediante un pirometro a due lunghezze d'onda,
ed agisce in "feedback" sulla potenza di lavoro
del laser, proprio allo scopo di mantenere costante
la temperatura ad un valore impostato dall'operatore
a monte del processo stesso.
La correlazione fra dati di ingresso e di uscita del
sistema è conseguenza di un modello matematico
del processo, principalmente basato sull'equazione di
Fourier.
Il sensore è stato caratterizzato su una stazione
per il trattamento termico degli acciai sinterizzati
con laser a CO2.
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• Sverniciatura laser
Durante il
processo di sverniciatura con laser ad eccimeri è
possibile osservare la formazione di plasma dovuto alla
vaporizzazione del materiale nella zona di interazione
con il laser.
L'emissione spettroscopica di tale plasma cambia al
variare della natura del materiale presente nella zona
di interazione, fornendo quindi importanti informazioni
sullo stato del processo stesso.
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Spettri di emissione del plasma centrati a 470 nm durante
un processo di sverniciatura con laser ad eccimeri.
Substrato EP Carbon Fibre |
Su queste basi, è stato realizzato presso i laboratori
del Centro Laser, un dispositivo che rileva in tempo
reale l'emissione spettroscopica del plasma in una opportuna
finestra spettrale centrata a 470 nm e regola la frequenza
di lavoro del laser ad eccimeri allo scopo di garantire
la totale rimozione dello strato di vernice e di evitare
al contempo il danneggiamento del substrato.
Tale dispositivo è stato quindi caratterizzato
per il processo di sverniciatura di materiali compositi
per l'industria aerospaziale.
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• Taglio e saldatura laser delle plastiche
L'obiettivo
di questa attività è lo sviluppo di un
sensore modulare per il monitoraggio dei processi di
taglio e saldatura laser delle plastiche.
Il parametro fisico che può essere analizzato
durante il processo di taglio è la temperatura
della zona di interazione.
Durante il processo di saldatura invece, oltre la temperatura,
si può misurare la pressione della zona di interazione.
La temperatura viene misurata coassialmente al fascio
laser utilizzando un pirometro, mentre il segnale di
pressione, determinato dall'espansione del segnale fuso,
può essere misurato da sensori piezoelettrici
posti al di sotto della zona di interazione.
Questi segnali possono essere utilizzati per mettere
a punto un algoritmo per il controllo automatico della
potenza laser.
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Sorgente laser a CO2 con sensore di temperatura a bordo |
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